“Impatto atomico: Racconti di scienza, guerra e destino umano”

La nuova mostra temporanea al Museo MUVIG di Garofolo di Canaro

Il Museo MUVIG di Garofolo di Canaro inaugura il programma espositivo 2026 con la mostra “Impatto Atomico – Racconti di scienza, guerra e destino umano”, visitabile dal 1 al 22 febbraio 2026. Una proposta culturale di alto profilo che conferma il MUVIG come sede museale di riferimento per il territorio polesano, capace di accogliere e promuovere progetti espositivi di rilievo storico, civile e didattico.

La mostra è un’esposizione di carattere storico e commemorativo dedicata alla memoria del bombardamento atomico di Hiroshima e alle profonde trasformazioni che quell’evento ha innescato nella storia dell’umanità. L’allestimento al MUVIG rappresenta una nuova tappa di un progetto espositivo itinerante, avviato nel 2025 in occasione dell’80° anniversario del 6 agosto 1945 e già presentato al pubblico a Rovigo e Lendinara.

L’iniziativa è organizzata dal Gruppo filatelico e numismatico di Rovigo, associato alla Biblioteca “Barbujani” di Rovigo OdV, e dal Circolo filatelico e numismatico atestino di Este, nonchè dall’associazione Down Dadi Polesine, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Canaro e del referente per le attività culturali del MUVIG Michael Miazzi.

Attraverso una selezione accurata di dipinti, materiali grafici, medaglie, libri e francobolli, interamente originali e proveniente dalla raccolta del socio del Gruppo filatelico e numismatico di Rovigo Daniele Ambrosin, la mostra propone un percorso di approfondimento sulle conseguenze umane, scientifiche e geopolitiche dell’uso dell’energia atomica.

«L’evento dell’agosto 1945 – sottolineano gli organizzatori – ha segnato un punto di non ritorno nella storia dell’umanità. Questo progetto espositivo itinerante nasce per custodire la memoria di quel passaggio cruciale e per favorire una comprensione critica del rapporto tra progresso scientifico, guerra e responsabilità umana».

Particolare attenzione è riservata al valore didattico dell’esposizione, che si propone come strumento di studio, confronto e dialogo con le nuove generazioni. La mostra è pensata anche come occasione formativa per le classi degli istituti scolastici, offrendo spunti interdisciplinari che intrecciano storia, scienza, filosofia ed educazione civica, stimolando una riflessione consapevole sui temi della pace, della memoria e dell’uso responsabile del progresso tecnologico.

Il percorso espositivo collega l’avvento dell’era atomica al contesto della Seconda guerra mondiale, conflitto totale che accelerò in modo senza precedenti lo sviluppo tecnologico. Innovazioni nate dall’urgenza bellica modificarono profondamente il volto della guerra e, allo stesso tempo, posero le basi di molte tecnologie contemporanee, dalle comunicazioni ai viaggi spaziali, lasciando un’eredità complessa e ambivalente.

La narrazione si sviluppa a partire dalle intuizioni dei filosofi atomisti dell’antica Grecia, come Leucippo e Democrito, fino alle grandi scoperte scientifiche del Novecento. Il percorso si conclude con un momento di forte valore simbolico dedicato a Sadako Sasaki, la bambina sopravvissuta allo scoppio della bomba e morta successivamente di leucemia, divenuta emblema universale di pace attraverso la leggenda delle mille gru di carta.

A corollario della mostra sarà messo a disposizione dei visitatori per l’acquisto un volume guida sugli argomenti della mostra il cui ricavato andrà totalmente all’associazione Down Dadi Polesine.

Orari di apertura

  • Tutte le domeniche: dalle 15.00 alle 18.00
  • Aperture speciali:
    • 22 febbraio 2026: dalle 10.00 alle 18.00

Sono previste aperture straordinarie per gruppi e associazioni e per le scuole, su prenotazione.

📧 Contatti: info@pop-out.it